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Che la Turchia fosse bella lo sapevo, avevo
visto le foto di una amica che ci era stata, ma
viverla di persona è tutta un’altra cosa.
Istanbul è una grande metropoli modernissima
ma che ha conservato il fascino dell’antico e
della tradizione! L’impatto all’arrivo (in
serata) è stato forte! Fra edifici e strade
illuminate spiccavano scintillanti le moschee
con i loro affusolati minareti, il tutto si
specchiava nel Bosforo creando una atmosfera
davvero magica.
La visita della città molto bella! Abbiamo
viaggiato fra arte (bellissime maioliche dentro
le moschee), tradizione, cultura, storia
(davvero tanta) di una città divisa tra il sacro
ed il profano. La navigazione sul Bosforo
non è da perdere; splendide fortezze e palazzi
vi si affacciano contornati da una vegetazione
lussureggiante. Primo fra tutti”palazzo
Dolmabahce” e in lontananza “palazzo Topkapi”
residenze dei sultani. Che dire poi del bazar?
Il più antico e vasto mercato coperto del mondo.
Una vera e propria città nella città, immenso
labirinto dove rischi di perderti. In queste
botteghe gli acquisti vengono fatti con il
sistema delle trattative.
Durante i trasferimenti (pullman gran turismo
molto confortevoli) spettacoli naturalistici
carpivano la nostra attenzione. L’altopiano
anatolico dominato da massicci vulcanici,
campi infiniti di frumento, piantagioni di riso,
di cotone ecc. ed era quindi tutto un alternarsi
ed intrecciarsi di sfumature e colori splendidi.
Uno spettacolo mozzafiato si è presentato in
Cappadocia! Venti e piogge, erodendo le
rocce friabili di tufo, hanno creato dei
paesaggi surrealistici. Il museo all’aperto di
Goreme, un complesso monastico di chiese
e cappelle rupestri tappezzate di affreschi.
Pasabag con i “camini delle fate”, secoli di
lavoro fatto dall’acqua e dal vento; poi ancora
a Pamukkale la stupenda cascata bianca di
acqua ricca di calcio che si solidifica creando
uno spettacolo naturale incredibile. Ho tentato
di descrivere solo alcune delle cose
meravigliose di questo viaggio nel quale non
sono mancati anche spettacoli tradizionali
folcloristici. Per me è stato anche molto
interessante assistere al rito religioso dei
Dervisci in quanto non ne avevo mai sentito
parlare e successivamente visitare il mausoleo
del loro fondatore Mevlana.
Un viaggio come ribadisco molto bello, ricco
di emozioni, dove i colori regnano sovrani: i
mercati delle coloratissime spezie,i
tappeti(stupendi) appesi ovunque,i mosaici, i
campi sconfinati, i cieli azzurri e i tramonti
mozzafiato.
Dulcis in fundo domenica mattina siamo arrivati
a quella che fu l’ultima dimora della Vergine
prima di salire in cielo. Un luogo di pace e
tranquillità, dove anche il più convinto degli
atei non può non avvertire il clima mistico e
meditativo che accomuna ogni fede. Infine
Efeso, una città che contava 150.000
abitanti le cui rovine, così ben conservate, ti
trasmettono tutta la sua maestosità. A tutt’oggi,
d’estate, in questo luogo così suggestivo nella
piazza antistante a quella che era la biblioteca
si tengono concerti sinfonici e nel teatro
(25.ooo persone) concerti di cantanti famosi. Un
grazie di cuore va sicuramente alla guida che
ci ha accompagnato, una persona molto
competente e professionale grazie alla quale
abbiamo apprezzato ancora di più le cose viste.
Grazie anche all’assistente Marzia
dell’agenzia, un punto di riferimento sempre
presente ma discreto. Ovviamente nonostante il
pullman confortevole e una rete stradale ottima
(in Turchia la ferrovia è pressoché inesistente)
i chilometri percorsi sono stati tanti e i
trasferimenti lunghi. La stanchezza, soprattutto
alla fine, si è fatta sentire ma l’entusiasmo
non è mai mancato e sicuramente è un viaggio che
consiglio a tutti perchè…ne vale veramente la
pena
CLAUDIA
P.S. alberghi belli e puliti, mangiare buono

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